Ansia, depressione e serotonina cosa c’entrano con l’intestino, vitamina D, glutine?

da | Ott 29, 2016 | 5 commenti

La Neurodisbiosi gastrointestinale (NDI)

Definisco la Neurodisbiosi Gastrointestinale un disturbo complesso che dipende da :

  1. una ipersensibilità principalmente al glutine (GS) e al lattosio
  2. una carenza o disfunzione nella sintesi di serotonina (5HT) nelle cellule enterocromaffini pricipalmente dello stomaco e dell’intestino
  3. una alterazione della flora batterica intestinale.

Nella mucosa gastrointestinale si trovano numerose cellule endocrine che riversano i loro prodotti di secrezione  nel sangue o nell’ambiente pericellulare.

Questi elementi endocrini sono cellule chiare (o argentaffini o enterocromaffini) che producono una triptamina o ammina biogena definita come un neurotrasmettitore o un neuromediatore:  la 5-idrossitriptamina o serotonina.

Tali cellule sono localizzate negli epiteli di rivestimento dell’intestino tenue e crasso, ma prevalentemente nei tubuli delle ghiandole gastriche propriamente dette, piloriche, duodenali e intestinali.

Sono elementi cellulari che possiedono granuli citoplasmatici (cromaffini e argentaffini) localizzati in maggior numero tra il nucleo e il polo profondo della cellula.

Le cellule argentaffini  o enterocromaffini hanno la proprietà di assumere precursori delle amine come ad  esempio 5-idrossitriptofano, decarbossilandoli per produrre serotonina.

Il sistema APUD (Amine Precursor Uptake and Decarboxylation), o sistema neuroendocrino diffuso, è composto da cellule chiare endocrine localizzate in tutto l’apparato digerente.

La serotonina

La serotonina è un’ammina biogena definita un neurotrasmettitore o neuromediatore, cioè una sostanza che veicola l’informazione tra i neuroni del Sistema Nervoso Centrale.

Il 95% della serotonina è sintetizzato dalle cellule enterocromaffini gastrointestinali e soltanto il 2% è prodotto nelle diverse aree del Sistema Nervoso Centrale.

La parte restante è racchiusa nelle piastrine.

Triptofano e serotonina

Il triptofano è un amminoacido essenziale, cioè va assunto tramite l’alimentazione, dato che l’organismo non è in grado di produrlo. Da esso inizia la sintesi della serotonina.

La serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, della tiroide, della temperatura corporea, della sessualità e dell’appetito. La serotonina è coinvolta in numerosi come l’emicrania, il disturbo bipolare, la depressione e l’ansia e del panico.

La serotonina partecipa alla regolazione degli ormoni ipofisari specie il somatotropo ( STH), la prolattina (PRL), la corticotropina (ACTH), la tireotropina (TSH).

La vitamina D

La vitamina D, colecalciferolo, interviene nella sintesi della serotonina.

E’ quindi valutabile come un ormone fortemente serotoninergico e di conseguenza antidepressivo.

Gluten sensitivity

La sensibilità al glutine (GS) non è conseguente ad una reazione allergica e non si identifica con una malattia autoimmune in cui il il consumo di glutine può portare a sintomi simili a quelli osservati nella malattia celiaca o grano allergia.

 

Nella GS la mucosa gastrointestinale non si atomizza come nella celiachia, ma diviene edematosa.

Trattasi invece di una eziologia dovuta alla immunità innata e non acquisita. Ciò vuole dire essere congenitamente sensibili al glutine a maggiore o minore livello fino alla celiachia.

I sintomi della GS  includono gonfiore, disturbi addominali, dolore colico o diarrea. Possono presentarsi cefalea ed emicrania, letargia e stanchezza, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, disturbi muscolari ed osteoarticolari.

L’aspetto più importante nella Neurodisbiosi gastrointestinale ( NDI) è la disfunzione che il glutine determina nelle cellule enterocromaffini intestinali. L’edema della mucosa conseguente ad infiammazione dei villi impedisce, come prima definito al punto 2, una carenza o disfunzione nella sintesi di serotonina (5HT) nelle cellule enterocromaffini pricipalmente dello stomaco e dell’intestino.

 

Il glutine

Il glutine è una lipoproteina complessa che si forma dall’ unione in acqua di due proteine: la glutenina e la gladina.

Queste proteine sono presenti nell’endosperma della cariosside (chicco) di frumento, farro, kamut, segale, orzo..

Microbiota umano e disbiosi

Il microbiota umano è l’insieme dei microorganismi simbiotici presenti nel tubo digerente dell’uomo. Il termine flora batterica è desueto e scorretto perché evoca componenti del regno vegetale. Ogni individuo possiede un proprio microbiota. Lo sviluppo di un microbiota alterato o patogeno viene definito disbiosi.

Nella entità cinica che sto qui ancora artigianalmente definendo posso riconoscere una NEURODISBIOSI GASTROINTESTINALE (NDI), dovuta alla scorretta alimentazione a base di glutine in soggetti sensibili ed allo sviluppo di un microbiota patogeno.

La terapia della NDI

Una corretta alimentazione priva nei soggetti sensibili di glutine, un ripopolamento del microbiota, un valore di vitamina D ottimale, favoriscono quindi la sintesi di serotonina nelle cellule enterocromaffini gastrointestinali.

Probiotici terapeutici

L’uso terapeutico di probiotici umani, integratori biologici di fermenti vivi quali il  bifidobacterium bifidum MIMBd75,  il lactobacillus rhamosus GG, il lactobacillus casei DG e tanti altri favoriscono una cura biologica della mucosa, ripristinando le sintesi neurotrasmettitoriali carenti nella NDI. Il portentoso bifidobacterium bifidum MIMBd75 è poi riconosciuto come altamente terapeutico nel Morbo di Crohn e nella rettocolite ulcerosa.

Microbiota neonatale e triptofano fondamentali per lo sviluppo del sistema serotoninergico dell’asse intestino-cervello nell’adulto

La colonizzazione batterica intestinale del microbiota ha un ruolo importante nella funzionalità post-natale e nell’età adulta  del sistema immunitario ed endocrino. Questi processi di colonizzazione microbiologica sono fattori chiave alla base del funzionamento  del sistema nervoso centrale (CNS ). La regolazione nel “ratto” neonato dell’asse intestino-cervello e del microbiota intestinale è essenziale per mantenere l’omeostasi del sistema nervoso centrale. Il dott. Gerard Clarke e i suoi collaboratori hanno dimostrato che la variazione della concentrazione ippocampale di serotonina  dipende dalla presenza di un valido microbiota intestinale e dal triptofano nelle prime fasi di sviluppo dei ratti fino allo svezzamento e che questo imprinting serotoninergico una volta programmato si mantiene anche nell’età adulta specie nei maschi. È interessante notare che la colonizzazione di microbiota e la somministrazione di triptofano  nei ratti trattati  nel periodo post- svezzamento non è sufficiente a invertire le conseguenze neurochimiche di carenza di serotonina  del SNC in età adulta.

Esiste quindi un primitivo neonatale imprinting dell’asse intestino-cervello che se non accondisceso da subito genera difetti di programmazione serotoninergica nell’adulto. E’ come dire che la felicità serotoninergica dell’accoglimento della vita deve accadere prima dello svezzamento. Nei bambini allattati al seno si facilita il formarsi di un corretto microbiota ed ulteriormente la presenza di triptofano prima dello svezzamento è fondamentale per bene impostare la funzionalité dell’asse intestino-cervello e della futura capacità di sintesi serotoninergica. Posso concludere che la felicità la si deve apprendere da subito e proviene dalla pancia. Nessuno fino a questo punto avrebbe mai potuto immaginare che il microbiota diverrà una cura fondamentale per ripristinare l’equilibrio PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunitario) dell’uomo. Il microbiota sarà presto protagonista nella terapia della depresione, del dolore, dei disturbi dell’alimentazione, nella terapia dell’obesità.

La fotosintesi umana

La nostra pelle è una foglia che assorbe raggi solari e permette la sintesi di vitamina D a partenza dal colesterolo. Le nostre radici sono le cellule enterocromaffini ed i nostri rami sono le cellule tiroidee ed i neuroni presenti nel Sistema Nervoso Centrale.

Come una pianta seguiamo un ciclo circadiano di interazione neurofisiologica con la Luce e con il Buio. La serotonina, ammina biogena della Luce, si trasforma di notte nella ghiandola pineale o epifisi in melatonina, l’ormone del Buio.

Quindi meglio che rispettiamo anche il nostro ritmo circadiano.

Ok. Se sei arrivato sveglio e attento fin qui sei un eroe e spero che tu abbia compreso quanto è FONDAMENTALE per il TUO benessere e la tua SALUTE l’alimentazione e lo Stile di Vita e che non puoi prescindere da questi elementi per godere di ottima e FELICE Salute.

Tra l’altro i disturbi dell’apparato digerente, e del Colon in particolare, possono anche essere la causa di Mal di Schiena o Dolore Riferito in zona lombare, per cui occhio a quello che mangi! ????

fonte https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23377209%20

https://www.nature.com/articles/mp201336

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6042449/

https://www.ipnosiregressiva.it/neurodisbiosi-gastrointestinale.php

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4693343/?fbclid=IwAR27PE9xZh_UBp4tS4nOaNMIFid4EmuzrzLa0oj4yafbhL4btIi8Oz9oIzQ

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5 Commenti

  1. Avatar

    Come si può assumere e la quantità giusta da assumere al giorno ….ci sono controindicazioni ?

  2. Avatar

    Molto interessante

  3. Avatar

    Antonella deve consultare un medico specializzato per saperlo. Le farà fare degli esami del sangue e saprà consigliarla al meglio.

  4. Avatar

    Ho mancanza di vitamina d e diversi disturbi correlati. L’articolo è interessante anche se non tutto mi è chiaro. L’uso di medicinali per la stitichezza, può dare carenza di vitamina d?

  5. Luigi Pianese

    Gabriella la carenza di Vitamina D è data principalmente dalla mancata esposizione solare (endemica in tutto l’occidente) e dalla mancanza di adeguati precursori (ad esempio il colesterolo “buono”) per sintetizzarne in modo adeguato durante l’esposizione.

    Per il resto le serve un consulto medico (meglio sarebbe un medico specializzato in medicina funzionale).

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