Strumenti IASTM: 7 cose da sapere!

da | Mag 25, 2021 | 0 commenti

1 – Strumenti IASTM: Quando vengono usati

 

IASTM - Quando vengono usati

È una delle domande che più spesso mi vengono fatte e per questo motivo ho deciso di aiutarti a capire meglio in che contesti possono essere la tua miglior freccia all’arco.

Devi sapere che dalle ultime statistiche sappiamo che le patologie muscolo-scheletriche di varia natura colpiscono ogni anno più di 1,7 miliardi di persone in tutto il mondo, e che esse sono la seconda causa di disabilità e il quarto fattore di rischio per salute in generale nel mondo.

Se ci pensi questo è un dato veramente impressionante anche tenendo in considerazione la mole di potenziali pazienti che i terapisti manuali (e quindi anche tu) devono gestire ogni giorno per questo tipo di problematiche. E tutte queste problematiche richiedono necessariamente e principalmente l’intervento della terapia manuale.

Anche per questo motivo la mobilizzazione dei tessuti molli assistita da strumenti IASTM è un intervento in grande espansione e oggi comunemente usato nella pratica della terapia manuale.

2 – cosa sono gli strumenti IASTM?

IASTM è un acronimo di Instrument Assisted Soft Tissue Mobilization ossia strumenti per la mobilizzazione assistita dei tessuti molli (dove per “assistita” si intende l’assistenza alla mano dell’operatore durante il trattamento stesso).

Negli ultimi anni proprio in merito all’utilizzo di questi strumenti vi è sempre una maggiore curiosità e considerazione anche e soprattutto perché la loro efficacia nella pratica clinica in terapia manuale è assolutamente rilevante sia ai fini degli effetti del trattamento (con particolare riguardo agli effetti sulla fascia e sui tessuti molli), sia per il supporto all’operatore (come spiego anche in questo articolo).

3 – Gli strumenti IASTM sostituiscono la mano?

Strumenti IASTM non sostituiscono mano

C’è da dire che esiste ancora qualche vecchia forma di pensiero che sostiene che non ci può essere nessuno strumento che può sostituire le mani dell’operatore, soprattutto per quello che riguarda la sensibilità sia diagnostica sia di trattamento. In realtà questo è un punto di vista non propriamente corretto in quanto gli strumenti IASTM non sostituiscono mai la mano dell’operatore, ma la affiancano e la supportano e, con la adeguata formazione ed esperienza di utilizzo, possono addirittura amplificare anche la sensibilità dell’operatore. Difatti questi strumenti non devono mai considerarsi, e non devono essere considerati, una sostituzione completa delle mani dell’operatore ma anzi sono un supporto che consente, tra le varie cose, a queste ultime (alle mani dell’operatore, sia fisioterapista, sia osteopata che medico specialista in terapia manuale) di avere maggiori informazioni oltre ad una maggiore efficacia nel trattamento dei tessuti molli e della Fascia.

Devi sapere poi che ad oggi esistono, una moltitudine di strumenti di varia forma e materiale e varie tecniche ad essi associate. Non ci soffermiamo ora sulle varie caratteristiche che uno IASTM Professionale dovrebbe avere ma nominiamo solo le più importanti che devi ricercare sempre, Ergonomia (per aumentare esponenzialmente efficacia ed efficienza di trattamento ed evitare over-use alle tue mani) e (cosa che praticamente nessuno strumento IASTM possiede) Certificazione Medicale.

4 – Cosa si fa con gli strumenti IASTM?

Strumenti IASTM - Cosa si fa con Fascial Full

Fondamentalmente gli strumenti IASTM sono utilizzati per applicare pressioni locali, scivolamenti, spazzolamenti o frizioni sui tessuti trattati. Utili in diverse metodiche che magari usi ogni giorno come massaggio trasverso profondo, massaggio connettivale, trigger point e non solo. In generale il target di questi strumenti sono la fascia (e sappi che oggi ci sono importanti considerazioni in merito anche alla Fascia e te ne parliamo anche in questo articolo su Pubmed) e i tessuti molli.

Sicuramente, per avere la massima efficacia di trattamento, risulta fondamentale, come sempre in terapia manuale, l’esecuzione di un esame funzionale specifico pre-trattamento anche attraverso test di mobilità sia passiva che attiva oltre che una anamnesi dettagliata e prima ancora una diagnosi medica.

Questo ti consente, sia di determinare la possibile causa del problema, sia avere un metro di paragone oggettivo per valutare anche l’efficacia dell’intervento terapeutico. Se non sei già abbastanza formato in materia, ti parlo di questi aspetti in maniera approfondita in diversi capitoli all’interno del Corso IASTM 3.0 in Terapia Manuale.

6 – Quali sono gli effetti degli strumenti IASTM?

In questo senso la terapia manuale, per gli effetti specifici della mobilizzazione dei tessuti attraverso gli strumenti IASTM, può quasi considerarsi come una forma di esercizio passivo, localizzato è molto preciso. Con gli stessi potenti vantaggi in termini di benefici. Utile sia in una fase in cui magari il tuo paziente non può compiere esercizio terapeutico in autonomia (ad esempio per un trauma o un intervento chirurgico recente), sia nelle fasi successive in associazione ad altri interventi (come la terapia fisica e l’esercizio).

Inoltre gli strumenti IASTM accelerano i processi di guarigione attraverso uno stimolo infiammatorio meccanico controllato che provoca nei tessuti trattati dei microtraumi selettivi controllati. Questo meccanismo ha come effetto la proliferazione di fibroblasti che creano depositi di collagene (soprattutto di tipo I) che determinano la maturazione e la guarigione del tessuto oltre che l’arrivo di nuovi nutrienti attraverso il torrente circolatorio.

E, benché gli effetti più “visibili” nell’immediato post trattamento riguardino una maggiore mobilità in termini di ROM, una riduzione del dolore localizzato ed un incremento della funzionalità muscolo-scheletrica, gli effetti dell’utilizzo degli strumenti IASTM in terapia manuale non sono solo di tipo “meccanico” ma anzi, come ci dicono chiaramente le evidenze dei numerosi studi, gli effetti del carico inducono modificazioni di tipo biologico a livello anche cellulare, dalla morfologia cellulare stessa fino ad arrivare addirittura ad effetti sulla differenziazione ed espressione genetica della cellula.

Difatti, devi sapere che, grazie al carico meccanico, si possono avere effetti sulla proliferazione dei fibroblasti, della MEC (matrice extra-cellulare), sul rilascio di proteine quali le citochine (e non solo) e di tante altre reazioni biochimiche dovute in particolare ad un meccanismo definito meccano-trasduzione, di cui ti parlo in maniera specifica anche nel Manuale allegato al Corso IASTM 3.0 in Terapia Manuale.

7 – Come abbiamo scoperto gli effetti degli strumenti IASTM e della terapia manuale?

C’è da dire che molte scoperte, o per meglio dire molte ”evidenze”, che la ricerca scientifica ci ha messo a disposizione, sono venute alla luce negli ultimi anni anche perché le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione e che sono state necessarie ed utili ad acquisire nuove informazioni non erano di certo disponibili anche solo trenta o quarant’anni fa.

La microscopia elettronica, la risonanza magnetica funzionale, ed altro ci hanno permesso di verificare ipotesi che seppur già fossero molto plausibili (facendo sempre riferimento alla embriologia, alla biochimica ed alla fisiologia) non potevano sempre essere dimostrate in modo analitico. Questo da un lato ci dice chiaramente che non sempre bisogna essere fondamentalisti nel respingere qualsiasi nuova intuizione terapeutica con iniziali poche evidenze ma comprovata efficacia clinica e dall’altro deve spingerci ad essere sempre molto curiosi e deve anche insegnarci che quello che conosciamo oggi deve essere sempre indagato, studiato ed aggiornato alla luce delle sempre nuove conoscenze e acquisizioni scientifiche e tecnologiche.

Conclusione

Strumenti IASTM - Conclusione Corso Avanzato

Per questo motivo, per consentirti di applicare al meglio le adeguate tecniche in Terapia Manuale anche con gli strumenti IASTM, ricordati che è di fondamentale importanza riuscire a capire in modo preciso la natura del problema per poi impostare il tipo di intervento più adeguato. A tal proposito per consentirti di ottenere la massima efficacia terapeutica (e la massima soddisfazione professionale) è importante che tu sia in grado di eseguire una corretta Valutazione Funzionale utile per riconoscere e differenziare in modo specifico una problematica Funzionale da una di tipo Strutturale e quale tipo di intervento associare in relazione al problema. Questo riveste particolare importanza perché è alla base dell’inquadramento anamnestico che deve essere molto preciso, e quando possibile, corredato anche con gli esami strumentali (ad esempio RX, RMN, TAC) oltre che con una adeguata diagnosi medica.

Per questo motivo, anche per capire dove ci troviamo oggi e su quali basi si fondano le nostre conoscenze, se sono stato sufficientemente chiaro nell’esporti quando e come vengono usati gli strumenti IASTM e vuoi imparare anche tu ad usarli al meglio come hanno fatto già tantissimi tuoi colleghi, allora ti aspetto nel Corso FAD “IASTM 3.0 in Terapia Manuale”.

Buon lavoro e fammi sapere cosa ne pensi nei commenti.

 

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